• novitàNOVITàNovità! #TREDICIFEBBRAIODUEMILAUNDICI

    13 Feb 2011, 18:41 de acidiviola

    In questo aggiornamento si parla di: Altierjinga Lepers, But God Created Woman, THE SUPER BURRITOS, Block! Antonius Block! e Vanny Zero/Kill Mommy Records

    Altierjinga Lepers - Ghost Friends (2011) #free-download
    si parte mischiando tutto, da subito: immaginate il gruppo che suona, al centro di un ring da boxe, un rock’n’roll funkyzzato con l’annunciatore (con la tipica voce da annunciatore) che irrompe e presta voce agli stacchi a metà tra hard rock e no wave. Lepers Produtcions

    But God Created Woman - Supergod (2010)
    una batteria incalzante come un treno merci che vi viene addosso ma, allo stesso tempo, con un finale per piano e voce che sa rispettare il povero corpo dell‘ascoltatore, lasciato a terra, senza vita, appena travolto dal treno intitolato Supergod. musica per organi caldi

    The Super Burritos - Two Monkeys Fight For A Banana (2010)
    Un album, insomma, che ti fa venire voglia di un bagno al mare, di ascoltarli in spiaggia e di pogare con chiunque ti capiti a tiro. Una voglia che tanti gruppi del genere cercano di scatenare, riuscendoci non sempre: ai Super Burritos, è andata bene. MiaCameretta Records

    Block! Antonius Block! - the Tyranny of Small Decisions (2010)
    i tre giovani Block, si destreggiano tra il post-rock/ post-metal strumentale, tanto caro in casa Frohike (Three steps to the ocean, Up there: the clouds) e l’attitudine emocore anni ’90. Frohike

    e in conclusione, per NoLabelJustLabel, semi-nuova rubrica sulle etichette indipendenti, un'intervista a Vanny Zero, fondatore della Kill Mommy Records.
  • novitàNOVITàNovità! #DUEFEBBRAIODUEMILAUNDICI

    2 Feb 2011, 23:16 de acidiviola

    Nessuno ferma la nostra voglia di portarvi buona musica italiana. In questo ultimo periodo ci siamo fermati a scrivere di tanta bella gente:

    hysm?duo - how to hypnotize (your friends)
    ultimissimo articolo sull'album How to Hypnotize (your friends) dell'HysM?duo a metà tra noise e no wave, surf e art-qualcosa.

    CASO + IOSONOUNCANE
    oGhRe, invece, ha visto live Caso e IOSONOUNCANE e ha messo su carta (virtuale si, ma sempre carta eh... provate a stamparla).

    chiacchierata con Peppe Schillaci
    in una serata di noia poi, è nata una nuova rubrica sul blog: si segnalano free download, album gratis, che - se vuoi, nessuno ti obbliga - puoi anche comprare. Il primo appuntamento è con Peppe Schillaci, e si parla di Diane and the Shell, Trioclit e, principalmente, The Aux.

    eat the rabbit - the vendetta
    ancora poi, un album che uscirà a fine febbraio: The Vendetta degli Eat The rabbit. "Tastiere che impazziscono, videogames che esplodono, supereroi che cadono dal cielo."

    butcher mind collapse - night dress
    e novità! un album appena uscito: Night Dress dei Butcher Mind Collapse. "un tentativo di boicottare la classica struttura-canzone riempiendola di elementi diversi, sempre interessanti."

    ACIDI/viola {it's only rock'n'roll, but i like it!} la trovi qui:
    www.acidiviola.splinder.com
    http://www.facebook.com/Acidiviola

    ---------------- bye
  • VANISHING ERA 2010. primo appuntamento 10 settembre 2010

    7 Sep 2010, 20:43 de acidiviola



    In tre mesi, per cinque date di pure scosse adrenaliniche e di salti dal rock’n’roll al noise. Un festival che mette sullo stesso palco grandi nomi e nomi che saranno grandi un giorno, forse nemmeno troppo lontano. Perché di voglia di buona musica in italia ce n’è ancora, e pure tanta. Ed è tenendo fede a queste premesse che parte il festival The Vanishing Era 2010, organizzato dalla Hot Viruz Organization. Cinque date, dicevamo, in quattro location differenti, saltando dal rocchenroll di Heavy Trash alle installazioni d’arte contemporanea di 08 AC e Klang!, con contorno industrial di FM Einheit, dallo schizo-rumore degli eroi nipponici Melt-Banana alla matematicità degli Shellac fino alle sperimentazioni dei Liars, che comprendono un po’ di tutto. Un bel programmino insomma, e se pensate che tutti i concerti sono conditi da veri gruppi italiani (ovvero Jesus Franco and the Drogas, Little Tori Experience, Gerda, Bellini e lush rimbaud). Una manifestazione che A/v. supporta con tutte le sue forze, perché, come già detto, in italia di musica così valida ce n’è sempre voglia.

    Il primo appuntamento, venerdi 10 settembre nel cortile della Mole Vanvitelliana di Ancona, è con gli americani Heavy Trash dei signori Jon Spencer e Matt Verta-Ray (il primo già nei Pussy Galore e Jon Spencer Blues Explosion, il secondo attualmente nei Speedball Baby). Dal blues al rockabilly, tra country, garage, punk ma con quell’atteggiamento rocchenroll dall’alto che comanda su tutto. Fuoco sul palco insomma, e le taniche di benzina saranno Jesus franco & the Drogas e Little Tori Experience. E sarà solo l’inizio…
  • IODIOQUESTIALBUM (16/30 giugno duemiladieci)

    30 Jun 2010, 14:36 de acidiviola

    Soviet Soviet - 2° Ep (2010)
    Pocket Chestnut - A Route to Peruvian Bistrot (2009)
    Trioclit - Ti Tiro Un Pugno Sul Naso (2010)
    65daysofstatic - Stumble.Stop.Repeat (2003)
    Ghatanothoa - Promo 9002 (2009)
    Tonight, we dance! - Everything Happen In My Life Scared Me (2008)
    Tre allegri ragazzi morti - La testa indipendente (2002)
    Sprinzi - Ooh Ooh (2007)
    Squartet - Squartet (2005)
    Almandino Quite De Luxe - Violent Potato (2007)
    Il Teatro Degli Orrori - Raro (2010)
    Plasma Expander - Plasma Expander (2007)
    Beatrice Antolini - A Due (2008)
    The Vickers - Keep Clear (2009)
    The U-Goes - Departures (2007)
    La Biblioteca Deserta - La Biblioteca Deserta (2007)
    Aucan - dna ep (2009)
    dispositivo per il lancio obliquo di una sferetta - Rembrandt Era Eccezionale (Con Tutte Quelle Luci) (2010)
    Ghatanothoa - Promo 9002 (2009)

    ...ed alcuni sono davvero stupefacenti.
  • IODIOQUESTIALBUM (*ironico* --> 01/16 giugno duemiladieci)

    16 Jun 2010, 19:07 de acidiviola

    Tiger Tiger! - 11 pm (2008)
    Red Worms' Farm - 4 (2010)
    Albanopower - Maria's Day (2009)
    Kaito - Band Red (2003)
    Trivo - Emoterapia (2008)
    BANDWiDTH - Hydrocodone (2010)
    Il Pan del Diavolo - Il Pan Del Diavolo (2008)
    Micevice - Stop Here: Love Store (2003)
    Mayyors - Deads EP (2009)
    Bz Bz Ueu - Uhozmerigotz (2000)
    3EEM - Third Segment (2009)
    The Von Bondies - Pawn Shoppe Heart (2004)
    Lento - Earthen (2007)
    Love Boat - Imaginary Beatings of Love (2008)
    les Mange-Tout - Teatime With Mr.Who (2008)
    Laundrette - A State of Form (2007)
    Il Torquemada - Tales From The Bottle (2007)
    Disco Drive - What's Wrong With You, People? (2005)
    Bartók - Few Lazy Words (2003)
    El-Ghor - Merci Cucù (2009)
  • queste non sono recensioni #1

    29 Oct 2009, 12:18 de acidiviola

    [come da titolo, queste non sono recensioni. è semplicemente ciò che emerge dagli album ai quali diamo un primo ascolto. le recensioni sono prese da rateyourmusic]

    Fridge - Semaphore (1998)
    Una mescolanza di post-rock (+), folktronica (=) ed elettronica (-), anche se tendente molto all'ultimo genere. L'intro ("cassette") fa sperare tutt'altro: sembra un buon post-rock elettrico e distorto, con qualche disturbo elettronico. E invece, è tutt'altro: brani pieni d'elettronica con giusto qualche arpeggio che volte sconfinano addirittura nello space-rock ("Teletexed"). Ascoltando "Chroma" verrebbe da dire che i buoni pezzi post-rock li sanno fare, ma allora perchè fermarsi così tanto sull'elettronica? è davvero così affascinante?
    [+]: Cassette, Chroma.

    Ten Kens - Ten Kens (2006)
    Sprazzi di horror punk (più vicino ad una sorta di horror-blues) e noise-rock (soprattutto per le batterie). Riescono a risultare cupi anche nei pezzi più "divertenti".
    [+] Refined, Spanish Fly, The Alternate Biker, Worthless And Oversimplified Ideas e The Whore of Revelation.

    Look See Proof - Between Here and There (2008)
    a nessuno ricordano i Bloc Party?
    sul serio, a nessuno?
    andiamo... aaaaandiamo!
    mah.

    Boys Of Brazil - Boys Of Brazil (EP) (2007)
    prendete un brano dance-punk e fatelo incazzare: vi uscirà "Out with the night". prendete la tipica batteria dance-punk e aggiungeteci un rumoroso e ripetitivo riff di chitarra: vi verrà fuori "Never the same". prendete in giro gli ascoltatori rimanendo calmi fino agli ultimi quaranta secondi, poi velocizzate improvvisamente il pezzo, con furiose schitarrate e un testo cantato in modo violento: avrete "The plague". unite il dance-punk di sopra alla new-wave tendente un pò al dark, in quanto a suoni ed atmosfere: ed avrete "Jeanette's got e.coli". mascherate il (solito) dance-punk da garage punk ed otterrete: "Something was wrong".
    Unite questi cinque, diversi, aspetti e vi apparirà sotto agli occhi un buon ep, da cinque stelle. dodici (quasi tredici) minuti spesi davvero bene.
    [+]: Out With The Night, NEVER THE SAME, THE PLAGUE, Jeanette's got E.coli, Something Was Wrong: tutte insomma.

    Tom Moto - Junk (2009)
    1. il nome del gruppo è preso da un collega di Chinaski in Post Office di Ch.Bukowski.
    2. ovviamente, i tre Post Office sono reading.
    3. buona forza musicale in quasi tutti i brani.
    4. la tromba non fa rumore. +1

    Sidearm - Sing Cinema 16! Sing! (EP) (2008)
    buon lavoro del gruppo post-hardcore che non disprezza elementi di carattere post-rock (come la pennata veloce in "moment in youth) o dance-punk (come il pattern veloce di batteria in "house away").
    a volte ricordano, togliendo la voce, una versione un pò meno tecnica ma di uguale forza degli At the Drive-In.
    [+]: Moment In Youth, Red Wizard 4, House Away.

    Moros Eros - Jealous Me Was Killed By Curiosity (2007)
    alcuni arrangiamenti sono ben fatti e, a volte, riescono a partorire belle pensate (tipo l'intro rumoroso di piano in "Safety net"; il finale di "lows and highs").
    peccato per la voce da gallina del cantante, versione mal riuscita del cantante dei Bloc Party.
    [+]: On My Side, Safety Net.

    Speaker Gain Teardrop - particle protocol (2008)
    dà valore a questo progetto, oltre al fatto di sapere costruire bene delle melodie che ti portano davanti agli occhi un bel quadro d'atmosfera, il lavoro fatto dalle batterie. A volte sono veloci, ma senza sconfinare in cose che andrebbero in disaccordo col normale sound del gruppo. Sanno dividere bene il post-rock da tutto il resto, inserendo proprio questo "tutto il resto" nel post-rock. Qualcosa all'inizio dell'album lascia a desiderare, ma da "charcoal feather" in poi, è tutto da apprezzare. Poi ovvio che KASHIWA Daisuke ci sa fare, e lo dimostra (casomai ce ne fosse bisogno) anche col remix.
    [+] Colophon, charcoal feather, Abbreviation, Giving Tree, Galaksio, Colophon #02 (Kashiwa Daisuke Remix).

    Pterodactyl - Pterodactyl (2007)
    un incontro/scontro tra Post-punk, Noise rock, Post-hardcore ed Elettronica: strani a volte(*), rumorosi a volte (Polio; Ask me nicely; Rampage 1), altre no (Blue jay). Tra batterie non banali, chitarre fischianti e voci che urlano poco (il che è un punto a favore) sono capaci di belle pensate travestite da buoni/strani arrangiamenti (*vedi lo strano incedere di Three succeed). A tratti ricordano i Liars e quando usano l'elettronica riportano alla mente Lightning Bolt e Locust. Strano, è il termine adatto.
    [+] Safe Like a Train, Three Succeed, Rampage 1, Rampage 2, Blue Jay, Astros.

    Punk TV - Music For The Broken Keys (2007)
    Un disco allegro, misto tra elettronica e punk. L'inizio ("a dream (within a dream)") lascia un pò a desiderare, essendo fin troppo pop. Già da Hello! raveboy però, si sente qualcosa di diverso, abbandonata la formula pop ci si muove verso un'elettronica con qualcosa di retrò, un sapore un pò 80s, una sorta di Blue Monday rivisitata. Quello che colpisce non è molto però, cioè... dopo la quinta traccia cominci ad avere dei deja-vù (tipo: "ma questo non l'avevo già ascoltato?"). Anche se, molte volte (succede con: "Appleberry lovestory" e "Subatronica") i deja-vù suonano meglio (rispetto a cose come "Armia opium" o "Vala svala"). In "Rollercoaster" la voce del cantante ricorda lontanamente quella di Dave Gahan. Insomma, tre stelle.
    [+]: Hello! Raveboy, Appleberry Lovestory, Subatronica.

    matryoshka - Zatracenie (2007)
    post-rock made in japan, che vira molto spesso verso un trip-hop che ricorda i Massive Attack di Mezzanine (soprattutto per i crescendo tipici del gruppo; vedi: Viridian che sembra proprio una sorta di minimale Teardrop). La voce femminile fa un buon lavoro.
    [+] Sink into the Sin, Viridian, Tyrant's Miniature Garden.

    My Disco - Cancer (2006)
    direi che minimalism ci sta benissimo: un gruppo che con poco riesce a muoverti, riesce a portare alla mente cose che - a volte - nemmeno un'orchestra al completoriesce a fare. una rumorosità e una ripetitività che nemmeno sfiorano a dar fastidio (=quasi mezza "Calling cure", "Patterns surgical", il giro di basso di "Administer a prosthetic dream" che rimane uguale anche quando la chitarra va a disturbare.)
    [+]: A Marker, Calling Cure, ST., Administer A Prosthetic Dream.

    Starfuckers - Sinistri (1994)
    se i Massimo Volume di emidio clementi (e di un umberto palazzo che non sa cosa si è perso) coniugano i reading ad un post-rock a volte aggressivo e rumoroso, gli Starfuckers mettono insieme dei minimali racconti, a volte anche solo poche parole, e una silenziosissima no-wave.
    Sicuramente, non è un album per tutti. L'ascoltatore medio toglierebbe via il cd già a "in primo luogo", ma si sa, un ascoltatore medio nemmeno c'arriverebbe ad avere sotto mano il cd degli starfuckers. La musica non c'è, i rumori sono minimi ("zentropia"), a volte solo un accordo, eppure risulta un lavoro pieno di fascino.
    [+]: In Primo Luogo, Mutilati, Ordine Pubblico.

    Yellow Capra - Chez Dédé (2007)
    Post-rock strumentale, con tanto di sassofono che non disturba (+mezza stella) e atmosfere cupe. senza prendersi, però, troppo sul serio (basta ascoltare gli intermezzi, o leggere qualche titolo tipo "il mozzicone di morricone" o "american tafano" o ancora "porco io"). Il brano che colpisce di più è cassavettes, forse l'unico che mostra forza per tutta la sua durata, senza disprezzare gli altri. Ma anche la lunghissima "porco io" sa il fatto suo, mischiando post-rock, psichedelia e anche un bel pò di noise.
    [+]: cassavetes, chez dédé, califoggia, porco io.

    You.May.Die.In.The.Desert - Bears In The Yukon (2006)
    brutto da dire ma hanno usato più creatività nel darsi un nome che nel costruirsi un genere. si, è math-rock. a tratti anche post-rock. ma sono fin troppo "tipici". anche se, "bears in the yukon" ha un bel lavoro sulla batteria. come accade spesso per gruppi del genere, alcuni pezzi durano davvero troppo... e questa è una cosa che (almeno) io non apprezzo, se non raramente.
    [+]: Can I Get More Steel in My Monitors?, Monorails.

    yodaka - Yodaka (ep)
    Prendete KASHIWA Daisuke e aggiungete delle chitarre che sanno come creare un bell'ambiente e allo stesso tempo come distruggerlo, e avrete questo progetto. post-rock intriso di una composizione elettronica rumorosa (non c'è bisogno vero che vi cito l'esplosione di "blackbird"?) e sperimentale, senza, per forza, dover sconfinare nell'inascoltabile.
    Miglior brano in assoluto è Blackbird che con la sua calma iniziale e l'esplosione di batteria portata fino alla fine è la sintesi perfetta di ciò che il post-rock dovrebbe essere per me. Buono anche il remix in chiave glitch.
    [+]: amane, baobab, Blackbird, Blackbird (Remix).

    ovviamente apprezzo se qualcuno mi fa sapere se è d'accordo o se (soprattutto) è in disaccordo. sono qui per discuterne in fondo.

    http://rateyourmusic.com/~teardrop_
    www.acidiviola.splinder.com
  • news from A/v. #2

    30 Ago 2009, 10:01 de acidiviola

    In cerca di un pò di fresco, in questa calda fine d'agosto, in compagnia di quei pochi neuroni rimasti ancora a casa (o appena tornati) dalle ferie, abbiamo parlato di tante belle cose: Happymess delle Amavo, per esempio. Un bel lavoro no wave del duo veneziano, che porta un pò di sano noise nella nostra, pseudobanale italia. Recensione numero due, è (casualmente) Comunicato n°2 dei Fuzz Orchestra: da milano con la voglia di fondere cinema, musica e letteratura. E per non ascoltare solo, ma anche vedere: Heads will roll degli Yeah Yeah Yeahs e Cheer it on dei Tokyo Police Club nella nuova rubrica A/v.tv. Di nuovo di ritorno in italia con Amazing! dei Red Worms' Farm, gruppo - sfortunatamente - ancora troppo sconosciuto che ci muove un pò a tempo di post-punk. Infine, ultimo ma non meno importante, Zach Hill che con Astrological Straits ci ha piacevolmente torturato.

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  • news from A/v.

    11 Jul 2009, 18:02 de acidiviola

    In questo caldo periodo ci siamo fermati un pò a meditare sull'italia di oggi (e di ieri, senza arrivare all'altro ieri). Si parte con la recensione di Tempi Bui dei Ministri, un misto di garage e critica dell'attuale situazione italiana (strano che siano stati esclusi da "il paese è reale"; ci sarebbero stati "benissimo") che - diciamoci la verità - ha deluso le nostre aspettative. Per fortuna il garage punk dei nostri Hot Gossip ci tira su, su e ancora più su. Cambiando totalmente atmosfera si è presentato a noi Disconoir, album di Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo. Il grande freddo del post-rock: quello che tende all'atmosfera cinematografica (di Gatto Ciliegia appunto) e l'altro, che mischia divinamente il post-rock con una bella elettronica (quella degli Edwood). Infine, si conclude con L'amore non è bello, ultima fatica di Dente. Ultima fatica di un'artista che sa come scrivere bei testi, ironici e dolci allo stesso tempo.

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  • quello che abbiamo scritto ultimamente #1

    4 Jul 2009, 18:07 de acidiviola

    recensione di Angles degli Hot Gossip.
    recensione di Tempi Bui dei Ministri.
    recensioni in breve di Feu Thérèse e Hangedup.
    recensione di It's Blitz degli Yeah Yeah Yeahs.
    recensione di Orgasm degli Atrox

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  • yeah yeah yeahs - it's blitz (2009)

    22 Jun 2009, 20:07 de acidiviola

    Il blitz degli Yeah Yeah Yeahs è alle nostre orecchie. Ci aspettavamo un altro lavoro basato su potenti quanto minimali movimenti/movimentati di chitarra, un pizzico di elettronica e l'ecletticità di Karen O? Beh, lasciate ogni speranza. "It's Blitz" rappresenta il completamento del percorso che il gruppo aveva intrapreso con "Show Your Bones": non più il garage punk dei primi lavori ma un nuovo sound, tutto un nuovo sound. Gli YYYs degli esordi sono stati una vera e propria rivoluzione per una determinata scena musicale, quella poi divenuta famosa come "garage punk revival". Come a dire "noi abbiamo fatto il nostro, lasciamo la nostra eredità a quelli che verranno e cambiamo totalmente genere". Cambiare genere per creare e plasmare ancora nuovi suoni. Nuovi suoni vicinissimi alla musica elettronica di oggi, quella che si ascolta nei dancefloor, diciamo, un pò più alternativi: scelta neanche tanto sbagliata, che mira a conquistare anche i technofili più convinti. Anche se è un pò un dispiacere, ammetterlo.
    Certo, non siamo ai tempi di "Fever To Tell", album che avrei ascoltato anche dieci volte di fila apprezzando sempre ogni singolo secondo. Ma l'ascolto resta comunque piacevole. Se lo prendi come il primo album di un gruppo appena uscito lo è. Se pensi a quello che sono stati in passato - secondo me - il risultato finale cala un pò qualitativamente.
    L'album dura poco meno di un'ora e comprende la rielaborazione acustica (in stile Unitard, progetto di Karen O e Nick Zinner) di alcuni pezzi compresi in questo cd. Traccia migliore è sicuramente "Dull life" che anche se non allontana il sound da quello complessivo dell'album, almeno ha un riff potente che trascina e dona più forza ad un album non proprio stupendo. "Zero" è un singolo, e come tale, suona banalissimamente commerciale. "Heads will roll" anche è un singolo, ma riesce, almeno per poco, a non essere banale: riesce a far rollare la tua testa a tempo. Non c'è più il garage punk degli esordi, ma c'è un residuo di dance-punk. "Soft shock" ha una vera identità pop, che gli yeahs non abbandonano mai, non accennando nemmeno minimamente a farlo. Nemmeno in "Skeletons", che ha lo stesso gusto, allungato solo da suoni psichedelici e diluiti. Prendendo in parte spunto da "Dull life" la traccia successiva, "Shame and fortune", continua su quel ritmo anche se rallentato e alleggerito. "Runaway" ha un intro voce e pianoforte che ti fa storcere il naso, ti fa pensare "Che cazzo fa Karen O? canta su un pianoforte?". Si, lo fa. E il risultato non è male: fa immaginare Karen, sola, su di un palco, in cui piano piano si costruisce una scenografia da teatro, che raffigura un bosco incantato, che stringe tutt'intorno la cantante. Un altro brano, quindi, che concorre a poter essere considerato "quello che suona meglio" (non il migliore, fate attenzione). "Dragon queen" da dove proviene? dalla disco anni 90 e dalla new wave degli anni 80. Da nomi come Blondie, Amanda Lear (si, lei) e altre del genere. Nel pop dei brani citati sopra rientra pure "Hysteric", niente di nuovo. Così come "Little Shadow". I quattro brani che suonano pop, sono i quattro brani vengono riarrangiati in acustico: scelta non tanto azzeccata. Sarebbe stato meglio riarrangiare i pezzi più veloci in chiave acustica/lenta, o se non meglio almeno interessante. Saltando a piè pari le quattro tracce acustiche, ci troviamo ad ascoltare "Faces". L'ennesimo pezzo dance, che poteva essere anche risparmiato o sacrificato per un brano in stile "Dull life". Per finire, It's Blitz non è un capolavoro, ma nemmeno un album da buttare.