Aggressioni Fasciste

 
    • cadaA escribió...
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    • 30 Ago 2007, 16:24

    Aggressioni Fasciste

    13 Aggressioni in 3 mesi sono troppe!!!

    Eccole:

    29.08.07 Aggressione Fascista a L'Aquila
    5.08.07 Olbia, Naziskin romani feriscono 4 ragazzi.
    1.08.07 Pesaro: accoltellato un ragazzo
    28.07.07 Catania: Ennesima aggressione fascista
    18.07.07 Viterbo, altra pesante aggressione. Ferito ragazzo
    13.07.07 Viterbo: studente ferito alla bocca e all’occhio
    12.07.07 Roma: assalto alle case occupate di Casal Bertone
    29.06.07 Roma Aggressione a Villa Ada 2 feriti da arma da taglio
    23.06.07 Bologna Aggressione omofoba dopo il comizio di forza nuova
    11.06.07 Melzo: skinhead accoltella ragazzo in un locale
    7.06.07 Roma, Tor Vergata: studenti aggrediti
    7.06.07 Udine: aggredito sharp da 4 naziskin
    1.06.07 Bolzano: sedicenne sequestrato e rapato a zero

    Cosa dobbiamo fare davanti a questo "mix" di odio, violenza, razzismo e intolleranza?

    Cada
    • cadaA escribió...
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    • 4 Sep 2007, 19:16

    Settembre inizia con una nuova aggressione!

    3.09.07 - Senigallia: aggressione e un ferito al Mezzacanaja skinheads riconducibili all’area dell’ estrema destra per le loro spille e toppe, sono entrati all’improvviso nei locali del Centro Sociale Autogestito di Senigallia. Gli aggressori, armati di tirapugni e coltelli hanno ferito ad un gluteo un giovane turista bergamasco, a Senigallia per le vacanze, procurandogli una ferita da taglio curata al pronto soccorso della città.

    Cada
    • cadaA escribió...
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    • 4 Sep 2007, 19:18

    In crescita gli attacchi razzisti in Europa

    Attacchi razzisti in crescita in molti paesi della UE. Lo rileva l’ “Agenzia Europea per i diritti fondamentali” della UE nel suo primo Rapporto Annuale sul Razzismo e la Xenophobia nei paesi membri.
    Il rapporto, in lingua inglese può essere scaricato liberamente dal sito europa.eu cliccando sul link seguente:
    http://fra.europa.eu/fra/material/pub/racism/report_racism_0807_en.pdf
    Report on Racism and Xenophobia in the Member States of the EU 2007

    Cada
  • cadaA said:
    13 Aggressioni in 3 mesi sono troppe!!!

    Eccole:

    29.08.07 Aggressione Fascista a L'Aquila
    5.08.07 Olbia, Naziskin romani feriscono 4 ragazzi.
    1.08.07 Pesaro: accoltellato un ragazzo
    28.07.07 Catania: Ennesima aggressione fascista
    18.07.07 Viterbo, altra pesante aggressione. Ferito ragazzo
    13.07.07 Viterbo: studente ferito alla bocca e all’occhio
    12.07.07 Roma: assalto alle case occupate di Casal Bertone
    29.06.07 Roma Aggressione a Villa Ada 2 feriti da arma da taglio
    23.06.07 Bologna Aggressione omofoba dopo il comizio di forza nuova
    11.06.07 Melzo: skinhead accoltella ragazzo in un locale
    7.06.07 Roma, Tor Vergata: studenti aggrediti
    7.06.07 Udine: aggredito sharp da 4 naziskin
    1.06.07 Bolzano: sedicenne sequestrato e rapato a zero

    Cosa dobbiamo fare davanti a questo "mix" di odio, violenza, razzismo e intolleranza?


    fare politica con la P maiuscola(politica antagonista al capitalismo)tra quei settori sociali dove l'estrema Destra avanza(se i DS avallano l'idea che il problema dell'Italia sono prostitute,writer e lavavetri siamo messi male...) e, quando tocca difendere spazi e compagni: spranghe,bastoni,mattoni,sanpietrini,molotov.

    Nonviolento è chi a prenderle, coscientemente, va.

    </capitalism>
    • cadaA escribió...
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    • 10 Sep 2007, 23:02

    Raid omofobi a Napoli ·

    Napoli, 4 settembre 2007

    In Piazza Bellini, storico punto di ritrovo dei gay di Napoli, negli ultimi tempi si susseguono veri e propri raid compiuti da ultra della squadra del Napoli appartenenti all’estrema destra. «La colpa è anche delle dichiarazioni del sindaco di Capaccio» affermano Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay e Salvatore Simioli, presidente Arcigay di Napoli.

    L’ultimo episodio risale a ieri, quando un commando di 20 persone in motocicletta e armato di mazze da baseball ha aggredito dei ragazzi gay, anche questa volta in piazza Bellini. «È l’ennesimo episodio perpetrato ai danni della comunità gay di Napoli, ed è necessario rispondere con la massima fermezza perseguendo gli aggressori e concedendo all’Arcigay locale, oggetto negli ultimi mesi di intimidazioni e aggressioni ripetute, la massima protezione». A dirlo è la Sottosegretaria per i Diritti e le Pari Opportunità Donatella Linguiti.

    «La legge contro la violenza sessuale, licenziata da questo Ministero – prosegue la Sottosegretaria – contiene norme specifiche relative ai crimini per motivi di orientamento sessuale, dunque una sua approvazione in tempi rapidi sarebbe auspicabile. Tuttavia sappiamo che l’estensione della legge Mancino sulle discriminazioni all’orientamento sessuale non è sufficiente ad arginare l’inquietante ondata di intolleranza di cui è vittima la comunità glbt; la previsione di un nuovo reato, per quanto simbolicamente importante, non produce di per sé nuova cultura. E l’omofobia dilagante è una vera e propria emergenza, per fronteggiare la quale occorre diffondere una cultura del rispetto delle diversità, del rifiuto della violenza come la risposta più facile alla paura che ogni confronto con la differenza, sessuale, etnica, religiosa, culturale, comporta. È necessario che questa diventi una priorità in tutti i luoghi di formazione, a cominciare dalla scuola, così come è auspicato in tutte le Raccomandazioni, europee ed internazionali, che da noi continuano ad essere liquidate come espressione di buoni propositi».

    «Nel nostro Paese assistiamo ormai quotidianamente ad una spirale inarrestabile – conclude Linguiti di comportamenti intolleranti e violenti, ormai vissuti con assuefazione, che devono essere al contrario condannati senza alcuna riserva. E’ importante che le risposte delle istituzioni e della società civile siano inequivocabili: ferma condanna degli episodi criminosi e solidarietà ai soggetti colpiti».

    Fonte: www.gay.it

    Cada
    • cadaA escribió...
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    • 27 Sep 2007, 10:14

    Ecco le ultime aggresioni di fine settembre

    26.09.07 Rimini Terrorismo da Forza Nuova: 11 arresti tra cui il responsabile provinciale
    25.09.07 Insulti al reduce dei lager: "Sporco partigiano"
    20.09.07 Tentano assalto con molotov in campo rom, un fermato

    Cada
    • cadaA escribió...
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    • 11 Oct 2007, 18:38

    Aggressione fascista in Statale

    Comunicato Aggressione fascista in Statale pubblicato il 10.10.07

    Questa mattina nell’atrio dell’università Statale di Milano si teneva un banchetto di Azione Universitaria (gruppo universitario di Alleanza Nazionale).
    Un gruppo di studenti, infastiditi dalla presenza di liste studentesche che promuovono la diffusione di politiche xenofobe e razziste, chiede in un primo tempo la chiusura del banchetto e l’allontanamento dall’università.
    I ragazzi del banchetto sostenendo di essere stati spaventati dalle richieste chiamano i loro cosiddetti “rinforzi”.

    Successivamente, alcuni degli studenti notano la presenza di individui fisicamente facilmente identificabili e riconducibili all’area nazifascista (magliette con scritte tendenziose: “zetazeroalfa”, riconosciuto gruppo di estrema destra, o “nel dubbio mena”).
    Riconosciuti effettivamente gli individui, anche per la loro età, come non frequentanti l’Università si chiede: “allontanate immediatamente da un luogo di cultura quale l’università questi squadristi!”.
    Il dialogo assume in breve toni molto più alti, il confronto si fa teso ma si mantiene per qualche minuto in forma dialettica.
    Ad un certo punto, evidentemente non più in grado di sostenere questo dialogo, l’ultima risposta dei “rinforzi” si concretizza in un pugno in faccia ad uno dei ragazzi.
    Segue chiaramente una colluttazione che coinvolge parecchi dei non-studenti fascisti ed alcuni ragazzi.
    Coinvolte in tutto una decina di persone, il bilancio finale sarà di due antifascisti finiti al pronto soccorso e due partecipanti al banchetto lievemente contusi.

    Vicini ai ragazzi aggrediti questa mattina, peraltro con l’uso di corpi contundenti quali cinghie e cinture, ribadiamo la nostra totale indignazione per la presenza di soggetti intolleranti all’interno di un’Università che ha sempre fatto propri i valori del confronto ed i principi della dialettica.

    Alcuni studenti della Statale

    Cada
    • cadaA escribió...
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    • 14 Oct 2007, 18:53

    NOTTE DI PAURA AL POLO ARTISTICO

    Raid armato nella scuola occupata
    Due studenti feriti nell’assalto

    Alcuni giovani (un “naziskin” sarebbe stato riconosciuto dagli occupanti) hanno fatto irruzione nell’istituto di via Marchetti. Secondo testimoni erano armati di spranghe e bottiglie. I due studenti feriti non hanno sporto denuncia Commenta

    Polo Artistico occupato Bologna, 13 ottobre 2007 – Irruzione con due contusi non gravi questa notte al polo Artistico di Bologna, istituto occupato in questi giorni nell’ambito della mobilitazione studentesca nazionale. Alcuni giovani di destra (due-tre secondo la Questura, un “naziskin” sarebbe stato riconosciuto dagli occupanti) sono entrati stanotte alle tre nella scuola. Secondo testimoni erano armati di spranghe e bottiglie. I due occupanti colpiti hanno riportato ferite a un occhio e al corpo, ma non hanno sporto denuncia ne’ si sono fatti medicare in ospedale. Gli aggressori sono poi fuggiti utilizzando la rampa dalle scale antincendio prima dell’arrivo della polizia.

    La notizia trova conferma anche dal preside della scuola, Vittorio Biagini, che sta valutando i danni fatti dagli aggressori per decidere se fare denuncia. Di sicuro, per ora c’e’ che chi e’ entrato ha distrutto una scultura che rappresentava la Venere di Milo. Una nota firmata dalla “Rete dei comunisti” esprime solidarieta’ agli studenti, aggiungendo che “non saranno piu’ tollerate simili aggressioni”. Oggi pomeriggio alle 14,30 si terra’ un’assemblea degli studenti.

    Cada
    • Cianoiz escribió...
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    • 18 Oct 2007, 17:00

    Basta!!! bisogna ronpergli il culo

    • Hoxerijo escribió...
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    • 19 Oct 2007, 7:18
    Ragazzi, è colpa della sinistra "massimalista" (massimalista solo a parole?).

    Mi spiace dirlo, ma si stanno comportando proprio da teste di cazzo. Adesso vediamo cosa fanno il 20, ma io non è che sia granchè fiducioso, è dall'89 che sono entrati in coma vegetativo.

    Penso che per combattere queste cose bisogna ripartire da una sinistra forte, che sappia aggredire politicamente i Violante o altri riciclatori di fascisti assoldati per fare nel finto polo di centrosinistra (in realtà l'altra metà di reazionari che operano la stessa linea politica) da lasciapassare per ricostruire il fascismo; questo è stato il rimpianto braccio armato dei padroni del vapore, bravi ragazzi che manganellavano gli operai per impedirgli di scioperare e difendere i loro diritti. Questo vogliono che ritorni, altro che sessantotti e settantasetti, belle rotture di palle per loro.

    Quindi, combattere fascio per fascio non serve come soluzione finale, tanto si riformano come i virus. Bisogna bloccare alla radice l'operazione "Dai, diventa anche tu amico dei fasci" dei vari Pansa, Chiti, Violante, Fassino. Bisogna andare ad aggredire con manifestazioni e attivismo di tutti gli stronzi travestiti da bravi democratici che vogliono intitolare le stazioni a papi o ex gerarchi fascisti. Devono capire che o la smettono o vengono allo scoperto a dire che ci sono patti tra loro e la destra, per cui noi si sa come regolarci.

    Nel contempo, bisogna stare attenti che questi cessi umani del centrosinistra, servi di USA e del papa, non finiscano troppo indeboliti (già sono delle mezzeseghe), senò torna su il fascistone mafioso, che è obiettivamente peggio.

    Non ultimo, che nasca una forza antagonista al bipolarismo alla Licio Gelli. Secondo me l'ideale sarebbe che si sciogliessero pdci e rc e nascesse un partito nuovo (un po' come han fatto ds e margherita) che non abbia la parola comunismo o socialismo nel nome, ma una cosa tipo Sinistra Unita, in modo da raccogliere anche chi pur marxiano non si ritrova nelle contraddizioni di RC e PdCI e chi condivide valori di solidarietà e libertarismo senza essere orientato al comunismo.

    Secondo me è una partita durissima. Bisognerebbe giocarla con il massimo impegno e preparazione, cosa che oggettivamente MANCA in questo momento storico.

  • cosa fare?ad azione..reazione!

    A VOLTE BASTA POCO, SE SI AGISCE UNITI E DECISI..CIAO*


    "20maggio 2007, Comunicato..

    "Nella notte tra sabato e domenica scorsi, verso le 4, una quindicina di noti fascisti e naziskin provenienti dalle zona di Ospitaletto e dalla Valle Trompia, hanno tentato di aggredire, nei pressi del locale “Easy Rider” in via Milano (notoriamente frequentato anche da molti poliziotti), alcune persone che stavano tornando a casa al termine della serata trascorsa al centro sociale autogestito Magazzino 47 di Brescia. Al centro sociale si era da poco concluso un concerto hardocore – che ha visto la partecipazione di molte centinaia di persone da tutta la provincia – con vari gruppi musicali di skineads antifascisti, tra i quali anche i Los
    Fastidios, noti in tutta Italia per il loro impegno artistico, culturale e
    politico contro il fascismo.
    Non appena avuto notizia dei tentativi di aggressione dei fascisti in via Milano, dal centro sociale si è mosso per allontanare questa presenza un gruppo di una cinquantina di persone che subito, ancor prima di giungere all’altezza dell’”Easy rider”, sono state fatte segno di un fitto lancio di bottiglie di vetro da parte dei fascisti, che schierati in mezzo alla strada mostravano anche catene e fibbie di metallo. Ciononostante dopo pochi istanti gli antifascisti hanno costretto i provocatori fascisti a scappare e a rifugiarsi dietro la saracinesca abbassata dell’Easy Rider, all’interno del locale. Dopo pochi minuti gli antifascisti sono tornati a Magazzino 47.
    Magazzino 47, i suoi attivisti e i suoi frequentatori assumono la piena responsabilità della risposta data alla provocazione fascista.
    Denunciamo pubblicamente la gravità di questa provocazione.
    Ricordiamo che già altre volte a tarda notte, negli ultimi anni, gruppi di fascisti (probabilmente gli stessi) hanno cercato di aggredire persone isolate provenienti dal centro sociale.
    Facciamo inoltre notare una coincidenza: la provocazione fascista della scorsa notte, più grave delle precedenti, è avvenuta dopo che nel pomeriggio di sabato si era svolto all’imbocco di via Milano il solito odioso presidio contro gli immigrati da parte di uno sparuto gruppo di leghisti e con la presenza dell’ex ordinovista Borghezio.
    Nella zona di via Milano problema sicurezza sono simili provocazioni e tentativi di intimidazione contro i moltissimi frequentatori di Magazzino 47, così come contro gli immigrati. Ieri notte abbiamo dato una risposta legittima. La nostra gioia di vivere e di lottare per i diritti sociali e di cittadinanza di tutti e tutte non si toccano. Speriamo di non dover dare altre lezioni, ancora più chiare, ai duri di comprendonio. Contro il fascismo, non un passo indietro.

    “Nella misura in cui quello che conta sono i nostri desideri, noi non
    chiediamo di batterci, nemmeno un sol giorno. Ma se le circostanze ci costringono a batterci, noi siamo in grado di batterci, fino in fondo.”"

    "Ti ricordi che freddo faceva? E noi con le torce accese!
    Ti ricordi che pioggia scendeva? E noi con le sciarpe tese!
    Annusa l'aria: non senti più niente che non sia odore di soldi,
    sputa la rabbia negli occhi al presente di chi calpesta i ricordi!" (Atarassia Grop)

    La rivolta consiste nell'amare un uomo che non esiste ancora. (A.Camus, L'uomo in rivolta)
    • cadaA escribió...
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    • 27 Oct 2007, 15:54

    Malmenati due militanti dei Comunisti italiani di ritorno

    Pdci: «Aggressione neofascista»

    (22.10.07) – Un episodio gravissimo è accaduto ieri mattina alla stazione ferroviaria di Genova Brignole, dove due militanti dei Comunisti italiani sono stati vittime di un’aggressione a causa dalla loro appartenenza politica

    I due uomini, padre e figlio, di ritorno dalla manifestazione svoltasi a Roma contro il precariato e il protocollo welfare, stavano aspettando il treno per Busalla, quando sono stati avvicinati da otto giovani, alcuni con la testa rasata, che forse avevano notato la bandiera del Pdci che uno degli aggrediti portava ripiegata. Il gruppo, cantando strofe di “Faccetta nera”, si è scagliato contro i due insultandoli e colpendoli con pugni, testate e spintoni.
    “L’aggressione neofascista subita da militanti e dirigenti del nostro partito è un fatto gravissimo sul quale invitiamo le forze democratiche e le autorità preposte a fare piena luce e a vigilare affinché non si ripetano mai più fatti di questo genere». E’ quanto afferma Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera, che esprime la propria solidarietà «ai compagni aggrediti e alla
    Federazione di Genova».
    Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci al Senato, denuncia l’aggressione ai danni di due militanti dei Comunisti italiani: «Si tratta di un episodio gravissimo, una vera e propria aggressione neofascista, che ci auguriamo nessuno tenti di sottovalutare e minimizzare. Ai compagni coinvolti e alla Federazione di Genova va tutta la nostra solidarietà. Annunciamo inoltre la presentazione di una interrogazione parlamentare sull’accaduto».

    Cada
    • cadaA escribió...
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    • 5 Nov 2007, 14:00

    Roma: tre ragazzi gay aggrediti alla stazione Termini

    Roma, 2 nov. (Apcom) – La notte di Halloween tre ragazzi gay sono stati aggrediti alla stazione Termini di Roma.

    Lo rende noto un comunicato dell’associazione di cultura omosessuale Mario Mieli che denuncia: “Roma continua ad essere terreno di caccia di bande più o meno organizzate che picchiano e minacciano gay, lesbiche e transessuali”.

    I tre ragazzi, spiega il comunicato, erano usciti da poco dalla serata ‘Muccassassina’, e si trovavano alla stazione Termini alla ricerca di un bar dove fare colazione prima di tornare a casa. Mentre scendevano le scale mobili i tre ragazzi omosessuali sono stati raggiunti da un gruppo di giovani italiani che li hanno accerchiati rivolgendo loro epiteti offensivi. I tre hanno cercato di allontanarsi ma uno del gruppo ha bloccato loro la strada ed aggredito e picchiato uno di loro. L’intervento del 113 chiamato con un cellulare ha permesso di fermare alcuni componenti del gruppo.

    Il ragazzo gay picchiato è stato medicato al pronto soccorso della stazione Termini con un referto di 7 giorni di prognosi, si legge nel comunicato.

    “Istituzioni si attivino contro dilagare omofobia”

    Roma, 2 nov. (Apcom) – Le istituzioni devono attivarsi al più presto contro “il dilagare dell’omofobia”. E’ quanto chiede l’Arcigay esprimendo solidarietà nei confronti dei tre ragazzi gay insultati e ‘pestati’ ieri all’interno della stazione Termini a Roma.

    “Vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai tre ragazzi che hanno subito le violenze – afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma – Purtroppo la vicenda conferma il clima d’omofobia e di violenza che dilaga in tutta Italia”.

    Marrazzo ricorda anche che “non è la prima volta che si verifica un episodio del genere”, visto che a marzo l’Arcigay aveva denunciato un’analoga vicenda accaduta all’interno dello Shopping Center della Stazione Termini. “Le stazioni romane, come confermano anche le vicende di queste ultime ore, non sono sempre luoghi sicuri – conclude Marrazzo – Per questo chiediamo un incontro ai vertici delle società Ferrovie dello Stato per poter discutere di sicurezza anche per le persone lesbiche e gay”.

    Cada
    • cadaA escribió...
    • Usuario
    • 5 Nov 2007, 14:01

    AGGRESSIONE FASCISTA al CSA CAPOLINEA di FAENZA

    Nella notte fra il 31 ottobre e l´1 novembre, tra mezzanotte e l´una circa, mentre al c.s.a. Capolinea di Faenza si é da poco conclusa la presentazione di un libro, non lontano dall´ingresso del centro, due ragazze ed un ragazzo scendono dalla loro auto e si apprestano ad entrare.
    In base a quanto poi raccontato, da due utilitarie, presumibilmente parcheggiate poco lontano, scendono cinque ragazzi (mentre altri restano in auto, in totale sono forse una decina) apparentemente molto giovani, alcuni con il volto coperto (sembra indossino dei passamontagna), bomber e sciarpe tipo ultras, teste rasate, parlano un italiano senza evidenti accenti locali.
    Alcuni di loro si avvicinano ai ragazzi e domandano se sia quello il centro sociale. Dopo una risposta affermativa, mentre i restanti “bloccano” le ragazze, uno di loro, a volto scoperto, aggredisce il ragazzo (da pochi giorni a Faenza, per la prima volta al centro) prendendolo a calci, insultandolo ripetutamente, bloccandolo a terra con un ginocchio per poi accoltellarlo ai glutei.
    Fieri e soddisfatti dell´aggressione “ben riuscita”, si dileguano non prima di aver schernito nuovamente il ragazzo ed avergli rubato il cappellino (che indossano come “trofeo”)!
    Quando dall´interno ci si rende conto di cosa stia realmente accadendo e quindi si sopraggiunge numerosi in strada pronti ad intervenire, degli infami aggressori non vi é già più traccia.
    Il ragazzo viene prontamente medicato ma la ferita é tale da richiedere una notte in osservazione al Pronto Soccorso: solo il caso ha evitato che l´aggressione si trasformasse, come spesso purtroppo è successo, in tragedia.
    Questi sono i fatti come sommariamente ricostruiti a poche ore dall´accaduto.

    Di fronte all´ennesimo episodio di violenza che vede presi di mira persone e collettivi da anni impegnati nella militanza antifascista, resta un preoccupante vuoto da parte di chi tollera nel silenzio i crimini di questi vigliacchi, e lasciando a loro campo libero, di fatto se ne rende complice.
    Quanto a noi, noi restiamo quì.
    Come sempre contro questi pagliacci e contro i delinquenti che li manovrano.

    Il Collettivo di Gestione del c.s.a. Capolinea
    Faenza, 2 novemre 2007

    Cada
    • cadaA escribió...
    • Usuario
    • 16 Nov 2007, 11:57

    Ultime aggressioni!

    16.11.07 FN: Minacce al questore di Palermo. La digos identifica e denuncia l'autore
    15.11.07 Verona: agguato neofascista contro compagno della Chimica

    Maggior informazioni:
    http://isole.ecn.org/antifa/article/1709/verona-agguato-neofascista-contro-compagno-della-chimica
    http://isole.ecn.org/antifa/article/1710/fn-minacce-al-questore-di-palermo-la-digos-identifica-e-denuncia-lautore

    Cada
    • [Usuario eliminado] escribió...
    • Usuario
    • 20 Nov 2007, 11:56

    Barcellona: violentissime cariche della polizia contro gli antifascisti.

    A Madrid 1500 nostalgici celebrano Franco

    18 novembre - Migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città dello Stato Spagnolo contro il fascismo e contro la copertura che i servizi di sicurezza dello stato accordano alle squadracce di estrema destra. Ieri collettivi e organizzazioni antifasciste avevano indetto numerose manifestazioni di protesta per l’assassinio, avvenuto sabato scorso a Madrid, di un giovane antifascista 16enne accoltellato all’interno della metropolitana da un neonazista che stava andando ad una manifestazione convocata da un gruppo dell’estrema destra contro l’immigrazione. Si era poi scoperto che l’assassino era un militare professionista dell’esercito spagnolo e che probabilmente la morte del giovane era stata causata anche dai ritardi nei soccorsi, bloccati per parecchio tempo dai poliziotti che ne avevano impedito l’ingresso nella stazione della metropolitana mentre nel frattempo all’interno gli agenti stavano effettuando cariche contro alcune decine di antifascisti.

    Ieri sera il centro della capitale catalana Barcellona è stato teatro di violentissimi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Alcune migliaia di persone, per lo più aderenti ai collettivi dell’estrema sinistra e dei gruppi nazionalisti catalani progressisti e rivoluzionari, sono stati attaccati da centinaia di Mossos d’Esquadra, gli agenti della polizia autonoma catalana in assetto antisommossa. Nelle brutali cariche sono rimasti coinvolti anche numerosi passanti e addirittura turisti che affollavano le vie commerciali del centro di Barcellona. Nella Via Laietana i poliziotti sono entrati fin dentro i lussuosi negozi per rincorrere e picchiare chi tentava di sfuggire ai pestaggi. Numerosissimi i feriti tra i manifestanti e sette i giovani arrestati, mentre tra le forze dell’ordine ci sarebbero una decina di contusi ed un poliziotto svenuto dopo aver ricevuto un colpo alla testa. Dopo le prime cariche alcune centinaia di manifestanti si sono difesi assaltando i cordoni di polizia e lanciando oggetti contro banche ed edifici pubblici.

    In contemporanea manifestazioni antifasciste e contro la repressione poliziesca si sono svolte in molte altre città dello stato spagnolo senza incidenti: a Madrid sono stati duemila i manifestanti a scendere in piazza, circa 500 a Pamplona, nella provincia basca della Navarra. Il gruppo di estrema destra Alleanza Nazionale aveva invece indetto una provocatoria manifestazione nel centro di Madrid alla quale hanno partecipato neanche dieci persone, mentre 1500 nostalgici del franchismo hanno reso omaggio al dittatore all’interno del Mausoleo che il regime fece costruire a pochi km dalla capitale spagnola, nel cosiddetto “Valle de los caidos”.

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    • cadaA escribió...
    • Usuario
    • 19 Dic 2007, 21:04

    Torino: pestaggio razzista ·

    Aspettavano accucciati dietro a un´auto, la spranga pronta all´uso: «Sei un marocchino schifoso, ecco quello che ti meriti». Botte. Calci.
    Bastonate. Colpi in testa ripetuti. Sangue in piazza Bodoni, davanti al Conservatorio, in pieno centro, a cinquanta metri dalla discoteca Lucignolo, una delle più in voga della stagione. Erano in quattro, italiani e giovanissimi. Urlavano e colpivano. «Tutto questo me lo ha raccontato la mia ragazza – spiega Mussin Aslaui, 18 anni, nato in Marocco e cresciuto in Italia – perché io sono svenuto per le botte.
    Ricordo solo che gridavano contro di me, ho fatto in tempo a girarmi, poi sono crollato in mezzo alla strada. È stato un agguato razzista. Lo dico perché ci ho pensato molto, e sinceramente non riesco a trovare un altro motivo».

    Continua http://piemonte.indymedia.org/article/846

    Cada
    • cadaA escribió...
    • Usuario
    • 6 Ene 2008, 21:52

    Rimini: Attentato al Paz

    Rimini – Arrestati 13 fascisti pronti a colpire il Laboratorio Paz. Confermate le custodie cautelari in carcere, agli arresti domiciliari anche i due minorenni
    (Aggiornamento)
    Global Project Rimini – Sabato 1 dicembre 2007
    [ versione per la stampa ]
    Forza Nuova, arrestati 11 militanti. Sventato attacco a centro sociale

    Rimini – Era il 24 settembre, un lunedì notte come tanti, qundo è stato sventato un attacco organizzato da 13 fascisti riconducibili all’area di Forza Nuova. Obiettivo: il centro sociale occupato Paz.
    Nei mesi precedenti gli attivisti del Paz avevano già segnalato e denunciato pubblicamente provocazioni e attacchi da parte di gruppi di estrema destra contro il Laboratorio Paz, ma che si erano resi protagonisti anche di episodi di razzismo e intolleranza.
    Banda armata e sequestro di persona tra i reati imputati alle unidici persone ora arrestate,(fermi confermati dalla Sentenza del Gip) e due minorenni attualmente agli arresti domiciliari come deciso con un’ordinanza di custodia cautelare dal competente Tribunale dei minorenni lo scorso 30 novembre.
    “Quanto accaduto è un segnale preoccupante dell’escalation dei movimenti neo nazi-facsisti sia nel territorio e nella provincia di Rimini che a livello nazionale. Ma è anche il seguito di ciò che producono le politiche proibizioniste che stanno portando avanti le amministrazioni locali e il governo. L’allarme ordine pubblico e i deliri securitari non fanno che riprodurre infatti fenomeni di intollerazna e xenofobia”
    Con queste parole gli attivisti del Paz, hanno denunciato questi episodi, che però segnano un fatto eclatante, fra gli arrestati non semplici simpatizzanti della galassia dell’estrema destra in Italia, ma il segretario di Forza nuova di Rimini Cesare Bonetti e uno dei suoi adepti, Mirco Ottaviani, già conosciuto nel territorio per aggressioni a giovani immigrati.
    Le motivazioni delle ordinanze di custodia cautelare evidenziano come questo gruppo facesse della violenza fascista un metodo di lotta politica, a conferma di ciò, anche il fatto che sono proprio loro i responsabili dei precedenti attentati al Paz, le molotov incendiarie, le auto fracassate, i tentativi di aggressione, le auto incendiate.
    Abberranti e agghiaccianti le intercettazioni telefoniche riportate nell’ordinanza di custodia cautelare, pubblicate sui vari giornali locali: “bisogna spezzargli le ossa delle gambe”, “deve bruciare tutto, non deve rimaniere niente di quelle zecche”.
    Gli attivisti del Laboratorio Paz, rimangono in attesa di visionare i documenti in possesso dei loro legali, certo è che verranno organizzate una serie di iniziative con un obiettivo primario, chiedere lo scioglimento di Forza Nuova.

    www.globalproject.info

    Cada
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    • 6 Ene 2008, 21:55

    Torino: Sono tornati i naziskin ·

    Un centinaio in città le «teste rasate»
    Altri episodi di violenza contro gli immigrati
    ANDREA DOI
    TORINO
    Una rissa a Capodanno segna il ritorno dei naziskin in città. Alle 2,30 tredici ragazzi si sono presentati alla birreria-pizzeria Vecchia Europa, in via Gorizia 144. «Hanno chiesto se potevano entrare, ma avevamo tutti i tavoli occupati per il cenone», racconta il proprietario Claudio Pellegrino. I giovani, teste rasate, giubbotti bomber con svastiche e croci celtiche, restano fuori, tra i clienti della birreria che fumano.

    Forse una battuta volgare indirizzata ad una ragazza scatena la rissa. Alcuni nazi sono armati di manganelli telescopici e un crick. Nonostante le armi hanno la peggio. Quattro di loro vengono ricoverati al Mauriziano. Nell’atrio del pronto soccorso gli amici dei feriti insultano un romeno. Intervengono gli agenti di polizia e dei carabinieri. Gli skin prima reagiscono poi fuggono.

    Poco dopo sei aggressori vengono identificati e denunciati a piede libero per resistenza e rissa.
    Abbiamo parlato di un ritorno. Ufficialmente delle teste rasate si erano perse le tracce dopo che tre anni fa avevano accoltellato due squatter della Casa Occupata Barocchio di Grugliasco. Venne arrestato Giuseppe Pepe, 25 anni, di Nichelino. Durante la perquisizione in casa sua trovarono materiale di propaganda nazifascista, coltelli e manganelli telescopici. Con lui vennero indagati altri undici giovani.

    Ma chi e quanti sono i nuovi naziskin presenti in città? Tra loro e le organizzazioni di estrema destra Forza Nuova e Fiamma Tricolore ci sono ben pochi legami. I primi accusano le due sigle di essere «poco fascisti», mentre i secondi preferiscono non mischiarsi con ragazzi che fanno della violenza politica l’unico loro credo.

    Circa un centinaio sono i naziskin, giovanissimi e per lo più cani sciolti che agiscono a Barriera di Milano, Mirafiori e Vallette, come testimoniano le scritte che lasciano sui muri. Ma anche in zona San Donato la loro presenza non manca. Proprio qui esiste il gruppo Combat 18. Il numero equivale alla prima e l’ottava lettera dell’alfabeto collegate al nome di Adolf Hitler.

    Sempre più frequenti le aggressioni nelle scuole a giovani simpatizzanti di sinistra. Non solo. Prima della rissa di Capodanno un diciottenne brasiliano e un suo amico marocchino, «colpevoli» di avere al loro fianco una ragazza italiana, vennero aggrediti a colpi di spranghe e bastoni fuori da un locale di via Pomba. Alla polizia dissero che a massacrarli erano stati dei naziskin.

    La Stampa

    Cada
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    • 16 Ene 2008, 14:33

    Isernia: Aggressione fascista. Ferito il presidente del locale circolo Arci ·

    Isernia: Aggressione fascista. Ferito il presidente del locale circolo Arci
    La notte scorsa, intorno alle 2.00 all’ingresso del Circolo Arci di Isernia, sito in vico Ciarlante,9 si è verificato un episodio molto grave e, per la città, assolutamente mai registrato prima.
    Un giovane, noto per la sua militanza nell’estrema destra e sempre vistosamente coperto di simboli nazisti, stava per introdursi nei locali dell’Associazione, riservati ai soli iscritti, quando è stato fermato dal presidente Celeste Caranci, in primo luogo perché era ovviamente sprovvisto di tessera ARCI, associazione culturale nata sui principi dell’antifascismo e della democrazia;
    in secondo luogo perché il suo ingresso provocatorio avrebbe potuto rappresentare un pericolo per lui stesso e per i frequentatori.
    La reazione del ragazzo è stata incredibile: ha estratto un coltello e ha colpito il nostro socio due volte. Ricoverato subito al pronto soccorso, Celeste, che ha rischiato la perforazione di un polmone e la rescissione dell’arteria femorale, dopo accurate analisi, è stato dimesso in mattinata con una prognosi di 15 giorni.
    In noi volontari dell’Arci, che lavoriamo per l’aggregazione intorno alle tematiche sociali, la cittadinanza attiva e l’accoglienza, questa vile aggressione ha causato profonda indignazione e dolore.
    Già da vari mesi, sia la nostra sia altre organizzazioni segnalavano alle autorità competenti la presenza ad Isernia di un gruppo di naziskin che ostentavano nell’abbigliamento svastiche e affiggevano manifesti inneggianti al fascismo.
    Sono state fatte regolari denunce per scritte minatorie anche sul portone della bottega dello stesso nostro presidente.
    Se il problema non fosse stato sottovalutato da parte delle istituzioni preposte e dell’opinione pubblica si sarebbe potuto evitare questo gravissimo episodio.

    Arci Isernia

    ___

    L’aggressione fascista a Isernia, che ha portato al ferimento di un amico e compagno fraterno Celeste Caranci, ha acceso i riflettori su un preoccupante fenomeno che merita attenzione da parte di tutte le forze democratiche.
    In questi anni sono aumentati a dismisura, fino ad assumere un carattere di orribile regolarità, le aggressioni operate da gruppi neo-fascisti e neo-nazisti ai danni di centri sociali, luoghi di aggregazione culturale, sedi politiche e persone di sinistra, migranti, gay, lesbiche, transessuali.
    Anche in Molise, è facile vedere frasi antisemite e naziste che da anni appaiono in alcuni muri dei comuni della nostra regione.
    Credo che in questi anni in troppi, nelle istituzioni, nelle forze politiche e anche in tanta parte della società civile si è guardato con distrazione a questo fenomeno.
    Poco si è fatto per evitare la lenta ma inesorabile legittimazione di ideologie e culture che sono al bando per legge nel nostro paese e che tali devono rimanere, anzi a talune forze si è data la possibilità di presentazione alle elezioni amministrative nella provincia di Isernia.
    Si è prodotta una logica sbagliata, che rischia di porre l’aggregazione fascista, nazista e razzista sullo stesso piano della radicalità espressa da esperienze di autorganizzazione sociale e partecipazione democratica.
    La vile aggressione a Celeste deve offrire una occasione di incontro e di discussione a tutti coloro che, anche a causa dei fatti accaduti all’Arci di Isernia, hanno colto la gravità del problema.
    C’è bisogno di dare una risposta politica forte e chiara al rigurgito fascista.
    Mobilitiamoci allora! Per difendere luoghi come l’Arci di Isernia, uno dei pochi spazi di aggregazione sociale nella nostra regione.
    Diciamo basta all’indifferenza di chi ritiene che movimenti che, si ispirano chiaramente al ventennio più buio della nostra storia, possano avere legittima cittadinanza politica nel nostro paese e nella nostra regione.
    Svegliamoci! Per difendere tutti insieme le nostre idee, i nostri diritti, i nostri spazi.
    Italo Di Sabato – responsabile Osservatorio Repressione del Prc/Se

    Cada
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    • 23 Ene 2008, 19:38

    Pescara: aggressione razzista a scuola ·

    PESCARA. La polizia ha bussato alla sua porta questa mattina mentre dormiva ancora. Ma oggi e per qualche tempo M. R. non andrà a scuola e non potrà più ripetere quanto ha già fatto per molti mesi. E’ lui, 19 anni di San Giovanni Teatino, secondo la ricostruzione della Squadra mobile di Pescara, l’autore della violenza ai danni di un ragazzo di origini venezuelana di 17 anni massacrato con una spranga di ferro all’istituto Volta.

    Il Gip dell’Aquila ha firmato l’ordinanza che prevede gli arresti domiciliari del giovane in conseguenza dell’aggravante: il razzismo.
    Gli inquirenti dopo alcuni giorni di indagini e di ascolto serrato di tutti i testimoni hanno ricostruito i presupposti di quello che è stato un pestaggio a tutti gli effetti all’interno delle mura di un istituto scolastico superiore.
    «Un atto gravissimo che non doveva succedere», ha detto il vice capo Guido Camerano.
    «Sei uno sporco negro», «quando usciamo di qui sei morto», minacce, ingiurie e offese personali e alla famiglia, dovute soltanto al colore un po’ più scuro della pelle.
    «Filippino di m.», era una delle offese che ricorrevano spesso e sempre provenienti da M.R. mettendo in luce oltre all’odio razziale anche i pesanti deficit geografici.
    Erano mesi che le offese si ripetevano e quel ragazzo un po’ spaesato era diventato la vittima designata, da quando era arrivato nella nuova classe.
    Era oggetto di offese da parte di «quasi tutta la classe» che dietro il bullo si muoveva in scia. Quasi tutti, nessuno che si sia opposto, nessuno che abbia sensibilizzato i professori. Nessuno che abbia pensato di fermare l’escalation.
    «La scuola ha collaborato», dicono i poliziotti, «non ci sono elementi a carico di nessun altro».
    Eppure i professori hanno dichiarato di non essersi accorti di nulla, proprio non sospettavano, non avevano mai sentito alcuna offesa, né sono riusciti a spiegarsi come mai il nuovo arrivato non era riuscito a legare con nessuno. Evidentemente tutto avveniva rigorosamente fuori dall’orario delle lezioni.
    Gli inquirenti stanno valutando, però, l’ipotesi di indagare altre due persone che potrebbero aver avuto un ruolo di comprimari, non nel pestaggio ma nelle offese.
    In classe si era creato un clima pesante dovuto, secondo gli inquirenti, per lo più a quel giovane, M.R., descritto come taciturno, di famiglia normale, con qualche problema a scuola, irrequieto e con una voglia che era quasi un bisogno di trovare conferme nel dover essere al centro dell’attenzione e di trasformarsi in una specie di leader.
    Un capopopolo o «un leader negativo», com’è stato descritto dagli agenti probabilmente con una grossa influenza sugli altri ragazzi più giovani di lui.
    Ma quelle offese, quel razzismo non possono essere giustificate in nessun modo, sono accuse pesanti che hanno generato un clima insopportabile fino a quel 14 gennaio quando i nervi sono saltati.
    Nessuna scusante nemmeno per i genitori dell’aggressore che avrebbero accettato con rassegnazione la punizione del figlio. E forse si attendevano l’epilogo.

    «PAPA’ VIENIMI A PRENDERE ALTRIMENTI FINISCE MALE…»

    Dalla ricostruzione emersa in questi giorni, l’aggressore quella mattina aveva telefonato al padre chiedendo di farlo uscire prima da scuola altrimenti sarebbe «andata a finire male».
    Avrebbe potuto uscire comunque vista la sua maggiore età, ma il preside aveva imposto quella procedura lo stesso, probabilmente avendo intuito la personalità problematica del ragazzo.
    Mentre si apprestava ad uscire, verso le 10.30, però, con la scusa di andare in bagno, il ragazzo venezuelano ha cercato di avvicinare quel ragazzo così cattivo con lui per «cercare di chiarire», di «mettere una pietra sopra» e magari di diventare amici, così ha raccontato la cosa ai poliziotti.
    Impossibile però dire quello che è successo nel corridoio dell’istituto Volta tra i due ragazzi soli; gli inquirenti non sono riusciti a trovare una verità ma due: quella emersa dalle dichiarazioni della vittima e quella dell’aggressore.
    «Stavo uscendo di scuola quando sono stato aggredito. E’ stato lui ad iniziare ed io mi sono difeso», così R. ha raccontato ai genitori e alla polizia questa mattina, ipotizzando uno scatto di nervi da parte di chi era stato vessato da mesi.
    R. però è andato a colpo sicuro a prendere nell’angolo del corridoio, vicino al tavolo del bidello, quel piede sgangherato di una sedia, con le estremità acuminate e piegate, una mazza che fa male e che è stata scagliata più volte contro un suo coetaneo.
    Il 17enne come si sa ha riportato numerose lesioni, il setto nasale fratturato, un pericoloso ematoma all’occhio sinistro e contusioni su braccia e spalle.
    Cosa ci faceva quella spranga lì nel corridoio di un istituto superiore? Perché non era stata rimossa? Da chi era stata messa lì?
    Le domande probabilmente non avranno mai una risposta ma vi sono molte zone d’ombra e sospetti che sebbene non comportino risvolti penali potrebbero configurarsi come omissioni gravi.
    Ma infondo è solo l’ennesima storia di disagi sfogati, di problemi non risolti, di impossibilità di contare su figure mature. E’ solo l’ennesimo frutto della carenza di dialogo e forse di un pericoloso decadimento di valori. Un episodio che è troppo riduttivo comprimere nella definizione di “bullismo”.

    Cada
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    • 26 Feb 2008, 14:08

    Varese, aggressione: "Non insultare Mussolini"e lo scaraventano dentro la vetrina ·

    Aggressione in Piazza Monte Grappa davanti al negozio Verga. Erano circa le due di notte quando un gruppo di ragazzi, sono stati prima inseguiti e subito dopo aggrediti da una banda di una decina di persone. Una volta che i due gruppi sono giunti davanti al negozio Verga, che fa angolo con Piazza Monte Grappa, è scoppiata la colluttazione. Uno degli inseguitori ha afferrato uno dei ragazzi che stavano scappando e dopo avergli intimato di «non insultare Mussolini» lo ha scaraventato dentro la vetrina del negozio provocando la rottura di entrambe le vetrate dell’ingresso. I clienti del Bosisio, il cafè li vicino, e la polizia, che si trovava a pochi metri di distanza, sono subito intervenuti a fermare l’aggressore. Uno degli assalitori, dopo aver tentato di aggredire i poliziotti è stato caricato sulla volante e portato in Questura. Il ragazzo aggredito è stato ferito profondamente alla fronte e al polso ed è stato soccorso da un’ambulanza intervenuta sul posto che l’ha portato all’ospedale di Circolo, dove è stato medicato e giudicato guaribile in pochi giorni.

    Domenica 24 Febbraio 2008
    redazione@varesenews.it

    Cada
  • Aggressione fascista a Verona
    Nella notte tra il 30 aprile e 1 maggio a Verona, in pieno centro, un gruppo di fascisti di Forza Nuova ha pestato brutalmente un ragazzo di 29 anni di nome Nicola riducendolo in fin di vita e in coma irreversibile. L’unica “colpa” del ragazzo è stata quella di rifiutare una sigaretta e non accettare l’atto arrogante e intimidatorio dei 5 neofascisti, un pretesto già usato in altre aggressioni per dare il via al pestaggio. Queste squadracce di nazi fascisti è oltre 3 anni che scorrazzano impunemente per il centro di Verona aggredendo, picchiando, derubando e accoltellando chiunque sia “diverso” : l’immigrato, il comunista, l’anarchico, quello con i capelli lunghi o con l’orecchino…. l’importante è fare “pulizia” nella “loro” città. La loro ferocia è rivolta a chiunque non entri nei loro canoni estetici o non sia immediatamente pronto ad abbassare lo sguardo e cambiare velocemente marciapiede al loro passaggio. Ricordiamo che da anni sono avvenuti pestaggi a danno di compagni/e, accoltellamenti a militanti antifascisti e una miriade di aggressioni e furti a ragazzi e ragazze solo perché avevano un Kebab in mano o perché semplicemente non gli piacevano ed erano nel “loro” territorio. La polizia, e in primis i carabinieri di Verona con la complicità della stampa e della televisione asservita e obbediente, per tre giorni hanno tentato in tutti i modi di coprire la matrice politica di estrema destra e hanno materialmente dato la possibilità ai fascisti assassini di poter scappare all’estero e nascondersi.
    Questa continua copertura a Forza Nuova, a Fiamma Tricolore, Veneto Front, altri infami nazi fascisti e beceri razzisti, a Verona, è possibile grazie ad una serie di coperture date dal fatto che una buona parte di questi lerci individui appartengono a quella che viene definita verona bene, l’elite della verona che sfrutta e produce. Con l’avvento del sindaco Tosi i paladini della verona pura hanno trovato piena legittimità vedendo lo stesso aprire i loro cortei segnati da slogan neonazisti e a selve di braccia tese. Gli slogan lanciati dallo stesso sindaco Tosi e la sua cricca fascista che lo appoggia e lo sostiene anche in consiglio comunale con Andrea Miglioranzi e vari fascisti ripuliti di Alleanza Nazionale, non sono altro che l’appoggio a queste infami squadracce, che hanno il compito di ripulire dove polizia e i vari sgherri al soldo dello stato e del comune non possono arrivare. Questo delirio sicuritario delle ronde e delle squadracce è figlio della mentalità Leghista e dell’estrema destra che ha sempre sostenuto attivamente il sindaco Tosi. Queste aggressioni e l’assassinio di Nicola rispondono alla mentalità leghista e fascista che ormai da anni ha sviluppato la maggior parte dei “bravi” e “onesti” cittadini veronesi, che con sbirri, prefetti, e istituzioni locali, hanno dato carta bianca a questi gruppi di nazisti balordi, in nome della sicurezza e della “pulizia cittadina” e dell’eliminazione di ciò che non è uniforme.
    Le istituzioni e le sinistre revisioniste riformiste hanno creato questi mostri che si sentono investiti del potere di stabilire le regole nelle città, dove la parola sicurezza significa persecuzione del diverso, mentre nello stesso territorio quella che manca è la sicurezza sul posto di lavoro, che porta a continue tragiche morti, per il profitto della classe padronale dalla quale provengono gli stessi assassini fascisti di Nicola.

    Morire ancora per mano fascista ad oltre sessant’anni dalla liberazione non deve essere tollerato! Ci appelliamo a tutte le realtà antifasciste ad autorganizzarsi per stroncare queste formazioni fasciste che tutt’oggi aggrediscono ed uccidono.


    Autore: ANTIFA VERONA
    Fonte: http://emiliaromagna.indymedia.org/node/2120

    Stessa notizia sul sito di Repubblica: http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/ricostruzione-precedenti/ricostruzione-precedenti.html

    • cadaA escribió...
    • Usuario
    • 7 Jul 2008, 13:36

    20enne accoltellato a una spalla da un naziskin ·

    Linea Rimini-Bologna: ferito un militante del Prc
    Aggressione fascista sul treno
    "Sei dell'altra parte", e parte una coltellata per fortuna non grave.
    6 luglio 2008 - nca Malabocca

    Questa mattina presto, sul treno Rimini-Bologna, un Giovane Comunista della federazione bolognese del Prc è stato accoltellato, in maniera non grave, da un uomo dall'aspetto dichiaratamente fascista. Lo riferisce Agostino Giordano, coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti. Il ragazzo, Franco T., stava chiacchierando con un amico quando l'uomo, testa rasata e abbigliamento caratterizzato da simbologie dell'estrema destra, gli si è avvicinato dicendo: "La pensiamo diversamente, sei dell'altra parte". Poco dopo, il ragazzo ha trovato l'uomo ad attenderlo nel corridoio: parte una coltellata alla spalla, per fortuna superficiale. Franco, arrivato a Bologna, è stato medicato al pronto soccorso (un punto di sutura per una ferita profonda un centimetro e mezzo) ed ha denunciato l'aggressione alle forze dell'ordine.

    Cada
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